

| Dosaggio | Confezione | Prezzo per dose | Prezzo | |
|---|---|---|---|---|
| 2,5mg | 360 compresse | €0,61 | €290,81 €218,11 Miglior prezzo | |
| 2,5mg | 270 compresse | €0,65 | €232,30 €174,23 | |
| 2,5mg | 180 compresse | €0,74 | €177,23 €132,92 | |
| 2,5mg | 120 compresse | €0,83 | €132,49 €99,37 | |
| 2,5mg | 90 compresse | €0,88 | €104,96 €78,72 | |
| 2,5mg | 60 compresse | €0,97 | €77,42 €58,07 | |
| 2,5mg | 30 compresse | €1,08 | €43,00 €32,25 | |
| 5mg | 360 compresse | €0,65 | €309,74 €232,30 | |
| 5mg | 270 compresse | €0,68 | €246,07 €184,55 | |
| 5mg | 180 compresse | €0,75 | €178,95 €134,22 | |
| 5mg | 120 compresse | €0,84 | €134,21 €100,66 | |
| 5mg | 90 compresse | €0,93 | €111,84 €83,88 | |
| 5mg | 60 compresse | €1,01 | €80,86 €60,65 | |
| 5mg | 30 compresse | €1,15 | €46,45 €34,83 | |
| 10mg | 360 compresse | €0,84 | €402,67 €302,00 Popolare | |
| 10mg | 270 compresse | €0,88 | €316,62 €237,47 | |
| 10mg | 180 compresse | €0,96 | €228,86 €171,64 | |
| 10mg | 120 compresse | €1,06 | €168,63 €126,47 | |
| 10mg | 90 compresse | €1,12 | €134,21 €100,66 | |
| 10mg | 60 compresse | €1,25 | €99,79 €74,85 | |
| 10mg | 30 compresse | €1,37 | €55,05 €41,29 |
Enalapril è tra i primi ACE-inibitori introdotti sul mercato globale negli anni ’80; la sua attività farmacologica deriva dalla natura prodruga di enalapril, che viene metabolizzato nell’organismo nel metabolita attivo enalaprilat. Quest’ultimo inibisce l’enzima di conversione dell’angiotensina, con conseguente riduzione della sintesi di angiotensina II, vasodilatazione e diminuzione della pressione arteriosa. L’incremento dei livelli di bradicinina può contribuire all’effetto terapeutico, ma è anche legato a possibili effetti avversi a carico delle vie aeree.
Enalapril è somministrato per via orale ed è disponibile in compresse di vari dosaggi; una volta assorbito, viene convertito nel metabolita attivo principalmente nel fegato, e eliminato principalmente per via renale. L’assorbimento e la tollerabilità sono favoriti dall’assunzione regolare e da una gestione accurata del dosaggio, soprattutto nei pazienti con funzione renale compromessa. L’uso pedissesto richiede monitoraggio della pressione arteriosa, della funzione renale e dei livelli di potassio.
Indicazioni principali: ipertensione arteriosa essenziale, sia da sola sia in associazione ad altre classi di farmaci antipertensivi; scompenso cardiaco sintomatico, spesso in terapia di combinazione con diuretici e/o digitalici, utile per migliorare la funzione cardiaca sintomatica e la qualità della vita.
Un ulteriore contesto clinico è la riduzione della mortalità e delle complicanze in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra dopo un infarto miocardico, dove l’enalapril può contribuire al profilo prognostico complessivo, in accordo con le raccomandazioni cliniche e la valutazione individuale del paziente. L’indicazione va formulata tenendo conto della funzione renale, della stato ematico e della presenza di altre patologie cardiovascolari.
Modalità di assunzione: l’enalapril può essere assunto con o senza cibo; è consigliabile una somministrazione regolare nello stesso orario quotidiano per mantenere un’azione costante. Le compresse sono disponibili in diverse dosi e la posologia deve essere individualizzata in base alla risposta clinica, alla pressione arteriosa obiettiva, alla funzione renale e all’età del paziente.
Dose di avvio e titolazione: tipicamente si parte con dosi basse, ad esempio 5–10 mg una volta al giorno, per poi procedere a una titolazione graduale secondo la risposta pressoria e la tollerabilità. La dose di mantenimento può variare, con massima instructiva intorno ai 40 mg al giorno, somministrata in una o due somministrazioni, a seconda della pratica clinica e delle condizioni del paziente. Nei pazienti anziani o con funzione renale ridotta, la titolazione e la sorveglianza sono particolarmente importanti per minimizzare ipotensione e alterazioni elettrolitiche.
Assunzione in caso di dose mancata: se si ricorda di aver perso una dose, assumerla non appena possibile, a meno che non manchino molte ore alla dose successiva; in questo caso è preferibile attendere e tornare al programma normale, senza raddoppiare la dose. Informare il medico in caso di frequenti dimenticanze di dosaggio.
Interazioni e precauzioni d’uso: evitare l’uso concomitante di potassio supplementare o di diuretici risparmiatori di potassio senza supervisione medica; monitorare la funzione renale e i livelli di potassio soprattutto all’inizio della terapia o all’aumento di dosaggio. L’enalapril deve essere usato con cautela nei pazienti con stenosi dell’arteria renale, ipovolemia o disfunzione renale preesistente.
Conservazione: conservare a temperatura ambiente, in luogo asciutto e al riparo dalla luce, tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare l’imballaggio originale se presente la confezione; controllare la data di scadenza prima dell’uso e eliminare qualsiasi dose non impiegata dopo la data indicata.
Educazione del paziente: informare sul possibile verificarsi di ipotensione ortostatica, tosse secca persistente, o sintomi di disfunzione renale. Comunicare tempestivamente a un professionista sanitario eventuali segni di edema facciale, difficoltà respiratorie o sintomi di iperkaliemia (parestesia, debolezza muscolare, aritmie). Il monitoraggio della pressione arteriosa, della funzione renale e dei livelli di potassio è parte integrante della gestione terapeutica.
Effetti comuni: lieve vertigini o capogiri all’inizio della terapia, tosse secca, stanchezza, mal di testa. Questi sintomi tendono a diminuire con l’adattamento del paziente al farmaco o possono essere gestiti dal medico modificando la dose.
Effetti meno comuni ma importanti: ipotensione marcata, soprattutto in pazienti disidratati o in uso di diuretici; iperkaliemia, con potenziale aritmia o debolezza, soprattutto in presenza di disfunzione renale, dieta ad alto contenuto di potassio o interazioni farmacologiche.
Rari ma rilevanti: angioedema (gonfiore di viso, lingua o gola che può compromettere la respirazione); alterazioni della funzionalità renale o epatica; infezioni delle vie urinarie o febbre. La tosse persistente è comune con iACE-inibitori e può richiedere rivalutazione del trattamento.
Interazioni farmacologiche: gli NSAID possono ridurre l’efficacia antihipertensiva e peggiorare la funzione renale; l’associazione con altri inibitori del sistema RAAS (es. sartani), litio o diuretici risparmiatori di potassio richiede monitoraggio stretto di potassio, reni e pressione. Seguire le indicazioni del medico e riferire rapidamente qualsiasi sintomo insolito.
Consultare il medico se la pressione non si controlla con l’assunzione regolare, se compaiono sintomi di ipotensione marcata (capogiri intensi, svenimenti), segni di infezione renale (minzione ridotta, urine scure, dolore lombare) o sintomi di iperkaliemia (parestesia, debolezza muscolare, battito cardiaco anomalo).
Signali di allerta per angioedema: gonfiore improvviso di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà a respirare o deglutire. Interrompere immediatamente l’uso e cercare assistenza medica d’emergenza. Informare in caso di gravidanza o pianificazione della gravidanza, poiché l’uso di ACE-inibitori è controindicato in gravidanza avanzata.
Rivolgersi al medico per una rivalutazione del trattamento se si prevede un intervento chirurgico o una procedura che possa causare ipotensione, o se si sta assumendo farmaci che influenzano la funzione renale o i livelli di potassio. Una sorveglianza regolare è raccomandata anche nei pazienti anziani o in condizioni di malattia renale cronica.
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